domenica 25 settembre 2016

1 "WarioWare", nel 1984!


« ♪ ♫ ♬ ♩ I minigiochi-chi, i minigiochi-chi, con "WarioWare" pretendeva di averli inventati lui! ♪ ♫ ♬ ♩ ». (Soggetto sottinteso: "Nintendo"...).

...Che mi va completamente fuori metrica rispetto al "jingle" di "Nelsen Piatti" che pretendevo di citare, ma se non altro rende l'idea ("sort of"... :P ).

Detto questo, sappiate che "Lazy Jones" è un videogioco che venne sviluppato per "Commodore 64" nel lontano 1984 da David Whittaker e che quindi quest'oggi NON PARLEREMO di nessun "WarioWare", nonostante le apparenze. :P

"Uh, come mi sento fancazzista oggi!!!". :P

Ora, la prerogativa di questo "videogame" era quella di essere fondamentalmente una raccolta di "minigames" randomicamente accessibili tramite un'interfaccia di gioco "arcade", in pieno stile "platform" (durante la quale potevi effettivamente "morire"... :P ).

In questo contesto, quel fannullone di Jones è di fatto l'uomo delle pulizie di un "hotel" di tre piani, composto da 18 stanze attraverso le quali il nostro "alter ego" ama bighellonare oziosamente. Jones dovrebbe presumibilmente pulirle, ma anche solo venire in contatto con il suo "ferro del mestiere" (il carrello delle pulizie...) è uno "shock" così forte da far schiattare d'infarto il malcapitato fancazzista. :) ...Per non parlare di quel "rompiBEEP" del proprietario dell'albergo e del fantasma del tenutario precedente!!! Due funeste presenze in grado di terminare all'istante l'ozioso bighellone, richiamandolo semplicemente all'ordine...

Si, perché Jones non ha proprio voglia di lavorare! Infatti, la sua più grande passione è quella di intrufolarsi nelle stanze d'albergo per giocare con i videogiochi degli ospiti sui maxischermi appositamente allestiti nelle loro "suites". Oppure andare in bagno (o farla in uno sgabuzzino, sulle scope... Tanto è uguale! :D ), sfondarsi di "cocktails" al "bar" o ammazzarsi di pisolini (incurante degli incubi che lo tormentano...).

Per il resto, i diversi videogiochi reperibili a caso nelle stanze dell'albergo sono ben 14! Mica pizza e fichi!!!

"99 Red Balloons".

"99 Red Balloons": Una libera rivisitazione del "concept" di "Pooyan", nel quale un omino grigio evidentemente bigamo deve sfruttare dei palloncini per salire e scendere attraverso lo schema di gioco, allo scopo di andare a baciare alternativamente le sue spasimanti. ...Che ci sarebbe anche una comoda scala magenta, sulla sinistra dello schermo, ma purtroppo è tronca! :D

"Eggie Chuck".

"Eggie Chuck": Un evidente clone semplificato di "Chuckie Egg", nel quale il protagonista non può saltare e deve quindi solamente accostarsi il più possibile al volatile che presidia il piano e pedinarlo marcandolo stretto, per riuscire a raggiungere la "safe zone" del livello superiore (salendo la scala...) prima che la bestia piumata ritorni sui suoi passi e lo finisca a beccate... :P

"Jay Walk".

"Jay Walk": Avete presente il bigamo di "99 Red Balloons"!? Ecco. Non pago della sua duplice relazione clandestina, il suddetto libertino si complica ulteriormente la vita andando a baciare anche due donne di facili costumi che lavorano (?!) sui marciapiedi opposti di una trafficatissima strada statale a quattro corsie. In poche parole: un clone di "Frogger" con più amore mercenario e meno rane! ;)

"Laser Jones".

"Laser Jones": Ovvero "Space Invaders" con gli alieni ebeti che non rispondono al fuoco. ;)

"Outland".

"Outland": Uno "Shoot 'Em Up" generico, ad impianto verticale.

"Res Q".

"Res Q": Un clone "single screen" di "H.E.R.O.", nel quale l'eroe volante di turno deve salvare i malcapitati che sono rimasti intrappolati nei meandri dello schema, evitando nel contempo di schiantarsi sulle pareti.

"Scoot".

"Scoot": Un generico gioco d'abilità nel quale bisogna far atterrare una specie di "hovercraft" su una serie di piattaforme, evitando il contatto con le pareti della grotta che le ospita.


"Star·Dust".

"Star·Dust": Un altro generico "shooter" a scorrimento verticale, nel quale bisogna intercettare degli asteroidi, trasformandoli in pulviscolo spaziale a colpi di "laser".

"The Hills Are Alive".

"The Hills Are Alive": Ennesimo minigioco spaziale, questa volta a scorrimento orizzontale da destra verso sinistra, con un "look" che ricorda vagamente il "Defender" di Eugene Jarvis.

"The Reflex".

"The Reflex": Ovvero "Breakout" incrociato con la giocoleria. Utilizza la tua "paddle" per respingere le clavette ossa che precipitano dall'alto dello schermo, facendole rimbalzare a destra ed a manca con abilità.

"The Turk".

"The Turk": In un contesto a dir poco onirico, dei polli arrostiti scorrono su un nastro trasportatore diretti verso un bidone dell'umido, mentre un telefono semovente ostacola una forchetta che brama di intercettare le pietanze prima che queste vengano crudelmente cestinate. Una riuscitissima metafora dei centralinisti spaccamaroni che ci chiamano rigorosamente "ore pasti" per proporci vantaggiosissimi contratti "luce/acqua/gas/telefono/Internet"... ;)

"The Wall".

"The Wall": "Nibbler" a "schema libero". Niente labirinto ed un muro in progressiva crescita, che deve evitare di collidere con tutti gli altri elementi presenti sullo schermo di gioco.

"Wild Wafers".

"Wild Wafers": Un'astronave dalla forma vagamente fallica deve respingere a colpi di "laser" delle piastre rotolanti ed indistruttibili che precipitano dall'altro dello schema.

"Wipe Out".

"Wipe Out": Un "Breckout" a tempo ed ad impianto orizzontale, con un cubo rimbalzante da intercettare con la nostra "©" ed un muro che si rompe solo ed esclusivamente se siamo riusciti a respingere efficacemente la "pallina". In pratica: un minigioco che sembra buggato ma non è! :P

I "fillers" del gioco.

...Infine, quattro "fillers" completano il variegato quadro delle opzioni fruibili visitando le stanze che costituiscono i livelli del videogioco in questione: un "Bar" (nel quale dobbiamo saltare un avventore ubriaco e spammare il pulsante di fuoco sul "barman", allo scopo di farci servire beveraggi a non finire), un gabinetto (entro in quale Jones espleta automaticamente le sue naturali funzioni corporali), un ripostiglio degli attrezzi (dove il fannullone sembra ugualmente intendo a sgravare vescica e sfinteri vari ed eventuali... :D ) ed una camera da letto (nella quale pisolare con la coscienza drammaticamente sporca).

Tutto questo è "Lazy Jones", ma non solo!

Si, perché in conclusione del nostro "excursus", ci resta ancora una considerazione da fare: l'autore del gioco ("David Whittaker"), nasce e si afferma principalmente come musicista digitale. Detto questo, è naturale che la musica del videogioco in questione sia uno dei punti di forza del titolo in oggetto. In tal senso, per "Lazy Jones" Whittaker compone una ventina di "loops" di una decina di secondi ciascuno (due voci: ritmica + melodia cangiante...), che hanno l'inedita e singolare caratteristica di sfumare interattivamente l'uno nell'altro durante il "game" (a seconda dello schema di gioco affrontato dal "player")! In pratica, un vero e proprio sistema "iMuse" "ante litteram"!!!

...Ed inoltre, parecchi dei suddetti "loops" hanno altresì una sostanziale rilevanza nel panorama musicale vero e proprio.

Per dire, la colonna sonora di "99 Red Balloons" è ovviamente "99 Luftballons" di Nena, in "Outland" sono presenti richiami a "Close Encounters Of The 3rd Kind" di Gene Page, il "loop" del livello "Wild Wafers" riecheggia "Fade To Gray" dei "Visage" mentre nel bagno la musica richiama "Living On The Ceiling by Blancmange".

Inoltre, il "loop" del livello "Star Dust" è palesemente ispirato a "It Happened Then/Babylon Run - Electronic Ensemble". A sua volta, successivamente questa "cover" di Whittaker venne ricampionata senza alcuna concessione esplicita ed utilizzata per editare la "hit" di musica elettronica "Kernkraft 400" ("Zombie Nation", 1999), generando in seguito un risarcimento economico per Whittaker (riconosciuto ufficialmente come padre e compositore ufficiale del campione originale, che costituiva di fatto il cuore del brano di musica "Techno" in oggetto).

Nel complesso, una gran bella storia del videogioco, non trovate?! :)

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1 commento:

Marco Grande Arbitro ha detto...

Mal di testa dal 1984

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