giovedì 19 maggio 2011

0 Demenza senile informatica.


"Ohmmm!"

Questo è un post "catartico" dei più classici. Serve per esternare i magoni, purificarsi e trasmutare il circolo vizioso dei pensieri negativi e l'inutile lambiccamento del cervello in qualcosa di divertente, risibile e comico, utile per sdrammatizzare da un lato e per evitare la somatizzazione dall'altro, che altrimenti è facile passare dall'ossessione compulsiva alla psicopatologia (con istinto omicida annesso...). :P

Della serie: tra le tante occupazioni che mi riempiono la giornata (tra un cazzeggio e l'altro, logicamente... ;) ), partecipo alla gestione di un "B&B" a conduzione familiare. Aiutare a fare i letti, passare l'aspirapolvere, spolverare e pulire i bagni ed i box doccia è a tratti faticoso, ma l'impegno è indubbiamente ricompensato dalla soddisfazione dei clienti da un lato e dal tornaconto economico dall'altro... :)

Rispondere alle esigenze degli ospiti è una parte importante del lavoro ed ogni tanto può capitare che qualche persona abbia la necessità di navigare su Internet per svagarsi o per sbrigare determinate incombenze.

Attualmente, avendo le mie macchine private e personali nel mio ufficio ed essendo questo locale attiguo alle camere adibite a "B&B", mi premuro di soddisfare queste necessità, quando e se si presentano, gestendo personalmente l'accesso alle mie postazioni ed eventualmente fornendo direttamente a chi me lo richiede, il cavo ethernet d'ordinanza...

Via cavo...

Si. Siamo ancora sprovvisti di "WiFi", ma ci aggiorneremo, forse... ;) Nel mentre, comunque, le eventuali operazioni di connessione non sono particolarmente complesse, se sai cosa stai facendo.

Se l'ospite non ha un dispositivo con sé, gli accendo il "Mac" e lo supervisiono durante i primi minuti di navigazione, giusto per sincerarmi che non mi distrugga il computer nel mentre... :P Se, diversamente, l'utente ha il suo laptop, mi limito a sconnettere il cavo ethernet dal retro del "Mac", allungandolo poi sulla scrivania fino al portatile dell'ospite, ed ad accendergli il router accertandomi che prenda la linea.

Tutto qui. Facile, rapido, indolore e relativamente sicuro.

Nel mentre, i miei genitori si raccomandano sentitamente di controllare quello che fanno le persone, perchè comunque hanno accesso ad un locale che non è propriamente parte del "B&B", è privato, contiene dei computers che sono beni personali il cui uso diretto è concesso solo ed esclusivamente a titolo di gentilezza, et cetera, et cetera... Morale: fanno i genitori ed i pardoni di casa, com'è giusto che sia, e si preoccupano che l'ospitalità sia adeguata e che per amore della cortesia non si ecceda in concessioni e privilegi straordinari.

Mantengono l'equilibrio famigliare, per dirla con tre parole ed un articolo determinativo... :D

Un piede davanti all'altro...

Ed allora, essendo tu il figlio unico di una coppia di genitori totalmente analfabeti per quel che concerne l'informatica in senso generale, prendi in mano la situazione "computer & Internet" e la gestisci in prima persona, all'occorrenza. Dopo tutto i computers sono tuoi e sono proprio i tuoi genitori a raccomandarsi per primi di tenere chiuso l'ufficio quando non è utilizzato...

Solo che accade che magari, in un dato momento della giornata, sei impegnato con il tuo lavoro (capita molto a casaccio, ma ogni tanto capita... :P ).

Ora, non avendo ancora ricevuto il dono dell'ubiquità, in queste specifiche circostanze hai dei problemi abbastanza seri e fatichi non poco a bilocarti... ;) Non potendo ad essere in due posti contemporaneamente, succede che non riesci a soddisfare personalmente le richieste degli ospiti che domandano di poter usufruire di Internet. Morale: mentre tu sei impegnato altrimenti, i tuoi genitori, che tanto s'erano raccomandati di supervisionare, tutorizzare ed acconsentire alle richieste con garbo e moderazione, si fanno prendere dall'orgasmo, per così dire, ed improvvisano in maniera cabarettistica, concedendo agli ospiti libero accesso ai computers (non avendo praticamente alba di ciò che è necessario predisporre, connettere, alimentare...).

Nel mentre, tu finisci di lavorare e ti avvii tranquillo e sereno verso la tua camera, per cambiarti. In corridoio incroci tuo padre che ti ferma e ti dice: "Massimo, aspetta. Non cambiarti e sali al secondo piano, che c'è il signore che vuole utilizzare Internet e gli ho aperto la stanza...".

Il discorso ti suona un po' strano, perchè s'era sempre detto di seguire gli ospiti in questi frangenti, ma non fai più di tante domande ("Starà aspettando...", pensi) ed in perfetta tenuta da lavoro (ovvero: vestito in maniera assolutamente fuori luogo... :P ) sali due rampe di scale. Arrivi nello studio e non trovi nessuno... Bel colpo!

Diversamente, noti che la piattina sotto la scrivania è scollegata dal muro ma ha l'interruttore posizionato su "ON"... L'"iMac" è orientato in una posizione diversa dal solito. Lo schermo del computer è inclinato in un angolo inconsueto. Il router è decisamente fuori posto... Situazione più che comprensibile. L'ospite, abbandonato un po' a sè stesso, avrà provato ad arrangiarsi come meglio poteva. Sarà riuscito a combinare qualcosa? Si? Boh! Chi lo sa... Speriamo solo che armeggiando attorno alle macchine non abbia fatto qualche danno...

Torno dabbasso con l'animo in subbuglio. Da un lato sono un po' frastornato perchè mi pare di essere stato parzialmente violato nell'intimo. Dall'altro sono divertito all'idea che le premurose raccomandazioni dei miei parenti vengano da loro stessi disattese alla prima occasione buona... :)

Mi cambio e quindi chiedo ulteriori lumi a mio padre:

"Enrico?! Guarda che su non ho trovato nessuno, ma in compenso il computer ed il router erano fuori posto. Li hanno maneggiati, che tu sappia? Poi c'era la piattina accesa ma scollegata dal muro...".

"Eh! Quella l'ho accesa io...", mi risponde.

Rido. "Accesa e scollegata dal muro serve tantissimo, sai!?. :D Vabbè, bon... Ma come s'è connesso su Internet, il signore? Gli hai lasciato attaccare i cavi al suo computer o ha usato direttamente il mio?".

Alla domanda, mio padre si trasforma in un emulo di Marcel Marceau (ma senza la tutina nera da mimo e la faccia truccata di bianco...).

Ti hanno toccato i computers?!

Digitando davanti a sé, a mani aperte, un'invisibile tastiera aerea, mi risponde: "No. Aveva il suo... Coso.". Ok, capisco che intendeva utilizzare il suo computer portatile. Ora, per farlo necessitava logicamente del mio cavo ethernet... L'avrà sconnesso da solo dal retro del mio "Mac"? Sicuramente ci ha provato perchè il computer è stato smosso... Provo a domandarlo a mio padre ma lui nega di aver visto qualsiasi cosa, sghignazzando paonazzo in volto, tra l'isterico e l'imbarazzato, con la stessa espressione di un bambino che ti dice che: "No!", non l'ha mangiata lui la marmellata!!! :D

Mi vuoi forse accusare di aver mangiato la marmellata?!

Il router, poi, andava perlomeno alimentato. Ma a questo particolare ci aveva già pensato in autonomia mio padre, dando corrente ad una piattina scollegata dalla presa al muro (un piccolo, insignificante dettaglio... :D ).

Ed il doppino telefonico!?

A quello ci ha pensato invece mia madre, premurosa, collegando in cascata alla presa a muro tutte le spine telefoniche che ha trovato nel raggio di 500 metri (spine che, essendo la linea dati dedicata esente da apparecchiature telefoniche interconnesse, sono tutte prive di microfiltro ADSL e, se collegate assieme, interferiscono l'una con l'altra rendendo impossibile la normale connessione... :) ).

Morale: un casino... :D

In conclusione, vivo in una famiglia decisamente creativa ed intraprendente, nella quale ci si ingegna quotidianamente per cercare di fare qualche danno più o meno ingente! Per fortuna, non tutti i nostri tentativi vanno per il verso giusto (e se leggete questo post, significa che nonostante tutto il "Mac" tiene ancora botta... ;) ).

W mamma & papà! Lunga vita e prosperità a loro!!! Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli! :)

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