mercoledì 16 maggio 2012

6 You must defeat "engrish" to stand a chance.


Della serie: pare improbabile, ma produce più "MEMEs" e leggende metropolitane l'"engrish" piuttosto che la creatività degli esseri umani... :D

Storicamente parlando, siamo nel 1987 quando "Capcom" inventa un nuovo genere videoludico dando alla luce "Street Fighter", il capostipite di una lunga e fortunatissima serie di videogiochi. Quattro anni dopo, nel 1991, al suddetto videogame viene dato un seguito: "Street Fighter II: The World Warrior". La leggenda ha formalmente inizio. Il "picchiaduro" per eccellenza esce dall'anonimato ed entra a grandi passi nel mito, infrangendo numerosi primati. (È uno dei videogiochi più venduti della storia. Con lui nasce il concetto di "COMBO". È il videogame con la più accurata scansione di "joystick"/pulsantiera del periodo; precisione che consente ai suoi programmatori di assegnare per la prima volta delle "mosse speciali multitasto" decisamente complesse ai vari personaggi del gioco. È il primo videogame che consente di selezionare il proprio eroe tra una nutrita rosa di combattenti. Infine, è uno dei primi videogiochi a permettere ed incoraggiare il duello tra due contendenti umani... Che dite? Basta??? ;) ).

Come se tutto ciò non fosse sufficiente, i "game designers" della "Capcom" investirono molto tempo e risorse nella caratterizzazione dei vari combattenti, dando vita a dei personaggi decisamente "a tutto tondo". Curati fin nei minimi particolari, ognuno di loro aveva altresì un "background" che affinava ulteriormente il suo profilo. Inoltre, il già nutrito quadro si completava con svariati motti e citazioni con cui i vari lottatori si facevano beffe dell'avversario sconfitto...

Ryu si complimenta con Honda per lo splendido duello...

"You must defeat Sheng Long to stand a chance." è uno splendido esempio, in tal senso.

Ma vi siete mai chiesti chi caspita fosse questo stramaledetto "Sheng Long" che Ryu citava ogni due per tre??? ;)

Indubbiamente si trattava di una persona fisica, dato che pareva proprio che il karateka giapponese si riferisse a questa fantomatica entità attribuendole un nome ed un cognome specifici...

In tal senso, anche il manuale inglese della versione "SuperNES" del suddetto videogioco sembra supportare questa ipotesi, dichiarando che "Sheng Long" è il maestro che ha insegnato le arti marziali a Ryu e Ken...

I due allievi del sommo "Sheng"!

Ma allora perché, proprio nel suddetto "porting", il "taunt" post-match con il quale Ryu umilia l'avversario sconfitto è diventato...

"Sheng Long" è diventato il pugno del drago... Mah!

Vediamo di fare un po' di chiarezza, che la situazione appare decisamente ingarbugliata...

Dunque: "Sheng Long" a tutti gli effetti non è e non è mai stato il maestro di Ryu e Ken perché, molto semplicemente, non è mai esistito come personaggio nel contesto di "Street Fighter" (nemmeno nel "background" narrativo dei protagonisti della vicenda tirati in ballo fino ad ora, per dire... :) ) In verità, il fantomatico "Sheng Long" non è altro che un buffo errore di traduzione trasformatosi in leggenda metropolitana per colpa della fantasia di un divertito gruppetto di buontemponi.

Nel dettaglio, è risaputo che storicamente i giapponesi hanno mediato la loro esotica grafia dai vicini cinesi. Tuttavia, nonostante questo apparentamento grafico, ciò che i cinesi leggono in un modo, i giapponesi pronunciano in un altro... In tal senso, il nostro misterioso "Sheng Long" non è altro che la pronuncia cinese di "Shōryū" (in italiano: "Drago Nascente")!

Ora, il fatto di aver traslitterato (dal cinese...) e non tradotto in maniera sostantivata i due suddetti termini ha di fatto generato l'errore, inducendo il lettore a credere che "Sheng Long" fosse un nome proprio di persona mentre Ryu si stava invece semplicemente riferendo al suo "Shōryūken"... :D

Questo "qui pro quo" generò svariati "rumors" e nel 1992 numerosi appassionati iniziarono a domandare delucidazioni alle riviste di settore, cercando di fare maggiore chiarezza sulla questione "Sheng Long". Nell'APRILE dello stesso anno, la rivista "Electronic Gaming Monthly" ("EGM" per gli amici... ;) ) se ne uscì candidamente con la seguente spiegazione: «Il personaggio segreto ("Sheng Long", NDR) potrà essere sbloccato allorquando, utilizzando Ryu, si riesca ad arrivare fino allo scontro finale con M. Bison senza mai subire alcun danno. A questo punto, sarà necessario inanellare 10 "draw game" senza infliggere né subire danni: Sheng Long entrerà quindi in gioco eliminando Bison e sfidando Ryu in un duello all'ultimo sangue con la perizia e la competenza di tutti gli "World Warriors", dei quali il grande maestro conosce alla perfezione le tecniche segrete...».

L'articolo originale dal quale ho parafrasato il testo...

Ora, nonostante in calce alla pagina spicchi abbastanza nitidamente un concorsone riguardante i "Pesci d'Aprile" (cosa che dovrebbe essere più che sufficiente per fare mangiare la foglia a chiunque!!! :P ), stupisce il fatto che un'invenzione così improbabile venne diversamente presa immediatamente per buona da numerosissime altre riviste del settore, che riproposero l'articolo senza verificarlo in alcun modo, dando di fatto vita ad una leggenda che ancora oggi ha significativi strascichi ed un indubbio "appeal" sui fans della serie...

Chi sarà mai il combattente misterioso di "Street Fighter IV"?!

Un "appeal" che ha permesso a "Capcom" di giocare con le sue leggende metropolitane anche di recente, per dire... :P

Cos'è questo QRCode?
Come l'hai realizzato?


6 commenti:

Marco Grande Arbitro ha detto...

E' un post interessantissimo, e non posso fare a meno di spammarlo :D

Minkia Mouse ha detto...

Figata!!!

Marte ha detto...

Spammare fa bene alla salute! :)

Anonimo ha detto...

Ahahahah! Che ficata!

valerio ha detto...

almeno ora non mi sembra + di fare conversazione a 2 con Marte ^^

Marte ha detto...

Eh! Non è mica facile conquistare l'internetto! ;) Pian pianino. Formichina formichina... :P

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