sabato 29 gennaio 2011

2 Diventerò un temibile pennello!


Come nascono i post su un blog? Ispirazione personale, in buona parte. Spunti e riferimenti inerenti quello che leggiamo/facciamo "d'altro", per ciò che rimane... Per esempio, giusto ieri ho incidentalmente parlato del "Deluxe Paint" e, dopo decenni dalle mie ultime frequentazioni col software "Electonic Arts" sviluppato da Dan Silva (nel dettaglio, personalmente sono cresciuto con "Deluxe Paint IV", su "Amiga"...), sempre ieri ho lurkato i più vecchi anfratti della rete ed ho trovato il "Deluxe Paint II Enhanced v2.30" e suo cugino "Deluxe Paint Animation", entrambi per "MS-DOS"...

Come resistere? Li ho scaricati con una gioia fanciullesca e li ho decompressi all'interno della cartella che funge da hard-disk virtuale per il mio fedele "DOSBox"... (Prima o poi dovrò anche parlare dettagliatamente del mio cucciolotto e di quanto l'ho customizzato, documentando il tutto con qualche screen; se non altro per fare giustamente inorgoglire anche un po' il buon "Retro" Bert, al quale ho felicemente leechato praticamente tutto il sito, in questi ultimi anni... ;) ).

Ma torniamo a noi... Che cosa è successo avviando successivamente "DOSBox" e lanciando le conversioni PC del "DPaint"? Beh, una magia... Mi si è spalancata in testa una finestra che fino a qualche attimo prima era serrata ed oscurata da pesanti tende che celavano alla mia vista la sconfinata selva dei dolcissimi ricordi del passato! :)

"Deluxe Paint IV"

Il software in oggetto, seppur estremamente rudimentale rispetto alle controparti moderne, aveva comunque delle interessanti "features" che, come abbiamo già avuto modo di vedere, hanno "fatto storia". Una in particolare (alla quale si riallaccia anche il titolo di questo post), merita senz'altro di essere approfondita perchè funge da introduzione per un interessante aneddoto (che è poi anche il motivo per il quale sto scrivendo questo post, in fondo in fondo... ;) ).

Nel dettaglio, dopo aver disegnato qualche elemento grafico sullo schermo, l'artista di turno poteva (cliccando un apposito strumento di selezione) copiare questo disegno (in tutto o in parte) e trasformarlo in una sorta di pennello fluttuante che inseguiva docilmente il puntatore e poteva essere altresì impiegato per disegnare a sua volta. Inoltre, grazie al fatto che nel momento della selezione il colore che era definito come "di fondo" non veniva copiato, le potenzialità di questi pennelli fluttuanti venivano fortemente incrementate e tornavano decisamente comode nel caso si dovessero comporre delle immagini "ritagliando ed incollando" elementi grafici a sé stanti, presi qua e la... Un vero e proprio "CTRL+C/CTRL+V" ante litteram! :D

Chiaramente, come ogni programma un minimo evoluto, "Deluxe Paint" aveva la possibilità di salvare e caricare ANCHE questi pennelli ("Brushs", in gergo)... Il file risultante, in realtà, era semplicemente una normalissima immagine "ritagliata" in base alle misure del "Brush" (e quindi ogni immagine poteva fungere da "Brush" ed ogni "Brush" poteva anche essere caricato come se fosse una normalissima immagine... ;) ) ma la funzione ritornava comunque utile perchè permetteva di caricare e ricaricare al volo tutti i "pennelli fluttuanti" precedentemente salvati, ritrovandoseli quindi immediatamente ancorati al puntatore ed adeguatamente "svolazzanti" e pronti per l'uso...

Chiaramente, per riconoscerli facilmente in un'era durante la quale le icone e le miniature erano ancora nei sogni sconci di Bill Gates e Steve Jobs, era importante per non dire indispensabile dare dei nomi significativi a questi elementi grafici così utili...

Per esempio, metti che stai sviluppando un nuovo videogame ed adoperi il "Deluxe Paint" per disegnare tutti gli sfondi ed anche gli svariati frames delle animazioni degli sprites che adopererai... Ipotizza che gli sviluppatori ed i boss che tengono in mano le redini del progetto ancora non abbiano deciso come chiamare il protagonista dell'avventura. Ma intanto tu disegni il tizio... E visto che non sta a te battezzarlo, 'sto tizio, come lo chiami? TIZIO! :D

Se sei di madre lingua inglese, poi, lo chiami direttamente "Guy"...

Bene. Un nome per l'immagine che contiene il disegno preliminare del protagonista dell'intera vicenda lo hai trovato. Ora come procediamo?

«Facile, facciamo un bel "Brush" del protagonista che ho appena finito di disegnare e lo salviamo, che ci torna tanto utile per comporre rapidamente le immagini... Selezioniamo lo strumento di creazione del "Brush", clicchiamo, trasciniamo il rettangolo di selezione attorno al nostro protagonista... Ecco, così... No, più in giù che altrimenti gli sego le gambe... Ci siamo quasi... Rilasciamo il pulsante! Voilà! Ecco un bellissimo "Brush" del mio "Tizio" che segue docilmente il mio puntatore del mouse! Bel colpo!!! :) ».

«Ora lo salviamo con un nome facile da ricordare, che ci rammenti altresì che il file è un utilissimo "pennello fluttuante"! Bon, il tizio si chiama "Guy", sto salvando il suo "Brush"; chiamiamolo "Guybrush"! ;) ».

Il mio nome è Threepwood. Guybrush Threepwood...

«Prima o poi i responsabili del progetto gli troveranno un nome più interessante. Sicuro! O non mi chiamo Steve Ross Purcell!!!».

Alle volte i miti nascono dalle situazioni più banali, non trovate? ;)

Cos'è questo QRCode?
Come l'hai realizzato?


2 commenti:

contenitoreuniversale ha detto...

bellissimo post... E lode a guybrush!

Marte ha detto...

Ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen! :)

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