domenica 19 febbraio 2012

9 SHMUP!


No, no... Ad occhio e croce mi sa che c'è stato un leggerissimo fraintendimento nei riguardi del titolo del post. I "Puffi" sono "Les Schtroumpfs" in lingua originale o, al limite, "The Smurfs" in inglese. Gli "SHMUP" sono decisamente tutta un'altra cosa, essendo il suddetto termine un'efficace abbreviazione del più canonico "Shoot 'Em Up" (e se non siete nati e cresciuti in una caverna, molto probabilmente avete senz'altro capito che cosa intendo... ;) ).

Per tutti gli altri, l'"homepage" degli ometti blu creati da Peyo è da quest'altra parte ---> "www.smurf.com".

Recatevici senza indugio, che avete sbagliato indirizzo alla stragrandissima! :D

Eh, già! In fondo basta ritornare indietro con la memoria a qualche decina di anni fa per rimembrare un pirotecnico passato sparacchino nel quale furoreggiavano decine e decine di titoli ascrivibili a questo grande genere videogiocoloso! :D

E che titoli, signori!!!

"Gradius".

"Salamander".

"Parodius DA!".

...Senza contare le loro numerose conversioni casalinghe nonchè la quantità industriale di cloni più o meno riusciti ai quali si affiancavano capolavori tipo "Delta" (programmato da Stavros Fasoulas e pubblicato da "Thalamus Ltd." per "Commodore 64" nel 1987) o "Uridium" (Andew Braybrook, 1986)...

Bei tempi, quelli dello "SHMUP" classico; un genere talmente "riveduto e corretto" da essersi di fatto canonicizzato entro uno schema tripartito immutato ed immutabile, costituito da tre pilastri fondamentali ed imprescindibili:

Lo scrolling: rigorosamente implementato da sinistra verso destra (tipicamente unidirezionale). Lo scorrimento omnidirezionale e/o verticale dello schermo era raro tanto quanto una mosca bianca... ;)

I "power up" cumulativi, che customizzavano l'astronave e mutavano altresì l'esperienza di gioco (entro certi limiti... :P ).

Il livello di difficoltà, sempre e costantemente settato su "porco bastardo", a giudicare dai coloriti improperi tipicamente proferiti dai videogiocatori. :D

Tuttavia oggigiorno, di tutto questo fulgido e sfolgorante passato è rimasto poco o niente (anche perchè c'è da considerare che il genere, da anni, è praticamente caduto in disgrazia in favore di un altro tipo di "shooters"... ;) ). Infatti, andando a ritroso con la memoria, l'unico titolo di una certa caratura vagamente ascrivibile ai suddetti dettami è senz'altro "Ikaruga"; il che è tutto un programma...

"Ikaruga".

...Perchè qualsiasi videogiocatore un minimo assennato indubbiamente converrà con me che il capolavoro di "Treasure" fa senz'altro "genere a sè", discostandosi grandemente dallo "SHMUP" canonico e tracciando una profonda linea di demarcazione con tutto il resto (soprattutto per quel che concerne fattori come la tattica e la strategia di gioco...).

Ed allora!? Cosa ci resta della canonicità e del purismo primigeneo tipico degli anni ottanta?

...

«Dopo "Project X" il diluvio?», per intenderci? :P

"Project X".

Niente??? Ce ne andiamo tutti a casina bella e chiudiamo il post (ed anche il blog, già che ci siamo... ;) ) così? Ex abrupto?

No, dai, che non è il caso...;)

"Locomalito" ed "Hydorah" ci salveranno dall'apatia e dalla forzata astinenza da "SHMUP"!

Yeah! Quanno ce vò, ce vò!!! :D




"Hydorah" è uno "SHUMP" spettacolosamente "giusto" fin dal nome che, richiamando alla mente rettili mitologici ed ammiccando alle lingue morte sia con la grafia del logo, sia con la fonetica del titolo, strizza l'occhio al passato in maniera decisamente convincente ("Salamander", "Gradius"... ;) ). La fase d'avvio del gioco, poi, con tanto di finto "check" della "ROM" e della "memoria video" modello "arcade da bar", completa il quadro.

Per il resto, "Hydorah" è un sapiente mosaico di tutto quello che è "elemento costitutivo" del genere "Shoot 'Em UP". Le musiche "techno/rave" ci sono. I fondali con millemila protuberanze e passaggi angusti pure. "Powerup"? Cèlo! "Boss di fine livello"? Cèlo!!! Se nel vostro immaginario di videogiocatori esiste un particolare dettaglio che da sempre significa "SHMUP", state pur certi che "Locomalito" lo avrà citato, perchè "Hydorah" è, nel 2012, quello che uno "Shoot 'Em Up" duro e puro dovrebbe sempre essere! A maggior ragione nel 2012!!! :D

Niente di più, niente di meno. ;)

Difficile com'è giusto che sia (e pure di più! :) ), questo videogame vi stupirà con la sua grafica pulita e sapientemente pixellosa, unita alla struttura intelligentemente articolata degli schemi di gioco. In tal senso, i livelli progressivamente più difficili di "Hydorah" sono popolati da decine e decine di nemici che si muovono secondo il collaudatissimo schema del "pattern prestabilito", circostanza che garantisce una curva d'apprendimento basata anche (e soprattutto...) sul fattore "memoria". Della serie: migliorerete partita dopo partita. D'altro canto: "pattern" = monotonia? Ma anche no, considerando che la mappa dei livelli di gioco propone all'utente dei bivi lungo il cammino, cosa che garantisce senz'altro un elevato fattore "rigiocabilità" al titolo in oggetto.

Decisamente geniale, poi, il sistema di salvataggio del gioco, che fa le veci del classico "CONTINUE?". In tal senso, il giocatore, durante la sua partita, ha a disposizione uno slot di salvataggio (che viene sempre sovrascritto ed è ricaricabile a piacimento dal menù iniziale...) e 3 "tokens" di salvataggio (chiamiamoli così, che non mi viene in mente niente di meglio... :P ). Terminato un livello, il giocatore PUO' salvare, spendendo così uno dei suoi tre "tokens". Spenderli tutti significa inevitabilmente dover giocare ciò che resta tutto d'un fiato... Morale: io la possibilità di salvare te la do anche, ma tu sfruttala bene, che se te la bruci tutta e subito (magari dopo essere morto millemila volte in un livello, depauperando tutti i tuoi potenziamenti...) sono cazzi tua! :D

Ad ogni modo, "Hydorah" è un grandissimo videogioco. Che ve lo dico a fare!? ;) Io mi sono convinto che era doveroso sbloggarci su immediatamente dopo aver ascoltato la quantità industriale di commenti campionati che sottolineano i vari eventi del gioco, per dire... :P

Tutte cose che mi hanno immediatamente riportato alla memoria frasi tipo: "Select now for: Speed-Up!" o "Destroy ways for power-up: Guns!"... :D

Figuratevi giocarlo! ;)

In conclusione, tutto è decisamente molto ma molto bello e, se avete colto le citazioni, lo sarà anche per voi. Fidatevi! :D

Cos'è questo QRCode?
Come l'hai realizzato?


9 commenti:

Bruno B ha detto...

Locomalito è un grandissimo, ho provato Verminest e m'ha lasciato a bocca aperta: giocabilità ai massimi livelli e game design ultrabilanciato.

Adesso piano piano recupererò tutte le robe che ha fatto, magari proprio a partire da Hydorah. :)

Marte ha detto...

"Verminest" arriva su questi schermi tra non molto... ;)

Tra l'altro, la grandezza del tizio è altresì accresciuta dal fatto che la stragrande maggioranza dei suoi giochi migliori sono sviluppati col "GameMaker", che tipicamente significa "riciclaggio"...

"Locomalito" no. Locomalito ci tira fuori delle cose che se non fosse per lo "splash-screen" iniziale ed i flash neri all'uscita, non ti accorgeresti nemmeno che c'è il "GameMaker" dietro! :D

valerio ha detto...

a me personalmente piacciono più quelli di hikware (warning forever e compagnia danzante) ma probabilmente fanno categoria a se ^^

Marte ha detto...

"Warning Forever"! Ricordo perfettamente!!! Te lo feci scoprire io, all'epoca di Marco Caco, se non erro...

E' geniale quel giochillo. "Boss Battle" + "Random" = "Epic Win"! :D

Ma in effetti i giapponesi fanno davvero storia a sè... Per dire, vogliamo parlare di Kenta Cho?! :P

Bruno B ha detto...

Se non lo conoscete provate Infinity Danger, un remake di Warning Forever fatto in Spagna, molto carino e ben realizzato. :)

Marte ha detto...

Ho visto un video relativo al remake.

Sai che c'è? L'impatto visivo è decisamente iteressante, ma alla lunga credo che il gioco abbia perso qualcosa nel passaggio dall'astrattismo lisergico dell'originale al rendering del clone.

Minkia Mouse ha detto...

Belli gli Shump's, e come sono bastardi!

Proverò subito questo Hydorah!

Posso consigliartene due che mi hanno segnato il cuore?

Uno è Flew Fighter, giochillo in verticale semplice semplice con le musiche più caricanti della (mia) storia. Più di Biometal, per intendersi lo recensii tempo fa. Se ti incuriosisce ti linko la pagina.

L'altro è quel capolavoro di perfezione (non è veramente perfetto, ma tant'è) di Ether Vapor: Shooter verticale, orizzontale, visuale frontale e posteriore, sparo in avanti, laterale e missili a ricerca.

C'è anche la storia, ma tanto è in giapponese e non si capisce.

Lo trovi su Lost Game Blog[Quel blog mi ha fatto innamorare di quel gioco, gli sarò riconoscente a vita].

Marte ha detto...

'Sti giapponesi, eh? Ne tirano fuori, di robine... :D

Un giorno o l'altro devo decidermi a cambiare il PC, che con il laptop agonizzante tipicamente sono in difficoltà con qualsiasi cosa vagamente più esosa di "Pac-Man", in termini computazionali... :P

Puffo ha detto...

Però... mica male

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